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Furto da 6,3 miliardi a Binance: il trucco del colloquio

Binance ha subito il più grande furto di criptovalute della storia, con un prelievo di 6,3 miliardi di dollari. L’attacco è partito da un finto colloquio di lavoro, ha coinvolto un malware non rilevato e ha costretto l’exchange a congelare quasi 3 miliardi di asset.

di Enrico Fusco Pubblicata il 3 min di lettura
furto da 6 3 miliardi a binance il trucco del coll

Binance ha subito il più grande furto della storia delle criptovalute, con un prelievo di circa 6,3 miliardi di dollari, operato da un gruppo di hacker che ha ingannato tre dipendenti attraverso un finto colloquio di lavoro.

Come è stato orchestrato l’attacco

Le indagini interne hanno ricostruito una campagna di infiltrazione durata cinque mesi. Gli aggressori hanno prima identificato tre ingegneri di Binance, poi hanno creato un annuncio di lavoro fasullo, presentandosi come recruiter di una società partner. Il candidato invitato a un colloquio online ha ricevuto, al termine dell’intervista, un link che sembrava legittimo ma che in realtà scaricava un malware capace di operare in modalità kernel, invisibile ai tradizionali antivirus.

Una volta installato, il software malevolo ha sfruttato una funzione di Ethereum integrata negli strumenti di sviluppo interno di Binance, una funzionalità che i sistemi di sicurezza non potevano disattivare. Il malware ha così ottenuto le chiavi private necessarie per autorizzare il trasferimento di token verso indirizzi controllati dagli hacker.

Il ruolo del colloquio fasullo

Il punto di ingresso è stato il colloquio di lavoro simulato, che ha permesso agli hacker di guadagnare la fiducia dei dipendenti. Durante l’intervista, il candidato ha condiviso il proprio schermo, mostrando un documento di presentazione contenente un link di download apparentemente innocuo. La combinazione di pressione psicologica e l’apparenza di un processo di selezione ufficiale ha indotto gli ingegneri a eseguire il file senza le consuete verifiche di sicurezza.

Il malware, una volta attivo, ha comunicato con un server di comando e controllo, ricevendo istruzioni precise su quali contratti smart attivare e quando spostare i fondi. L’intero meccanismo è stato coordinato da un gruppo noto come TraderTraitor, già associato a precedenti operazioni di grande impatto nel settore crypto.

Le misure adottate da Binance

Di fronte all’emergenza, Binance ha attivato una “stanza di guerra” globale, coinvolgendo team di sicurezza, ingegneri e autorità internazionali. L’exchange ha congelato immediatamente circa 2,85 miliardi di dollari di asset, impedendo ulteriori esodi.

  • Il 98% dei token sottratti è stato reintegrato nei portafogli degli utenti.
  • È stata implementata una nuova verifica a più fattori per tutti gli accessi interni.
  • Le funzioni di Ethereum potenzialmente vulnerabili sono state temporaneamente disattivate.
  • Una revisione completa del codice sorgente è in corso per eliminare eventuali backdoor.

Grazie a queste azioni, Binance ha già coperto il 95% delle perdite finanziarie, limitando l’impatto sull’intera piattaforma.

Contesto

Le autorità statunitensi, tra cui l’FBI, hanno attribuito l’attacco a TraderTraitor, un gruppo di hacker legato alla Corea del Nord. L’attività rientra in una più ampia campagna di operazioni cyber contro il settore delle criptovalute, dove gli attori statali cercano di finanziare i propri programmi attraverso il furto di asset digitali.

Il caso evidenzia una vulnerabilità critica: la dipendenza di grandi exchange da strumenti interni di sviluppo che, se compromessi, possono consentire il trasferimento di ingenti somme in pochi minuti. Inoltre, dimostra come la social engineering, combinata con malware avanzato, possa superare le difese più sofisticate.

Binance ha dichiarato di continuare a collaborare con le forze dell’ordine e con esperti di sicurezza indipendenti per rafforzare ulteriormente le proprie barriere. L’incidente ha anche spinto altre piattaforme a rivedere i propri processi di assunzione e le procedure di verifica dei fornitori di software.

Prospettive future

Nel breve termine, Binance si concentrerà sul completamento delle indagini interne e sulla messa in opera di nuove misure di protezione. Gli utenti possono aspettarsi un rafforzamento delle procedure di autenticazione e una maggiore trasparenza nella gestione dei rischi operativi. La vicenda, tuttavia, rimane un monito per l’intero ecosistema crypto, che dovrà investire ulteriormente in difese contro attacchi di natura sociale e tecnica.

Domande frequenti

Come è stato possibile rubare 6,3 miliardi di dollari da Binance?

Gli hacker hanno sfruttato un finto colloquio di lavoro per installare un malware invisibile, che ha poi utilizzato una funzione di Ethereum per trasferire i fondi.

Qual è la percentuale di token già restituita agli utenti?

Il 98% dei token sottratti è stato reintegrato nei portafogli degli utenti.

Chi è stato identificato come responsabile dell’attacco?

Le autorità hanno attribuito l’attacco al gruppo TraderTraitor, collegato alla Corea del Nord.

Autore
Enrico Fusco

Consulente digital e social media, content manager e blogger.

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